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Associazione Cattolica Accollatori S.ANNA

piazza Matteotti, 31- 81100 Caserta

LA STORIA

Il 27 agosto 1961, anniversario dell’evento prodigioso di SANT’ANNA a Caserta, l’allora vescovo Bartolomeo Mangino, su richiesta di 42 casertani devoti di Sant’Anna, costituì ed approvò il primo statuto dell’ «associazione degli accollatori di Sant’Anna di Caserta”.

Due erano gli scopi costitutivi del sodalizio: assicurare mute di accollo al carro per il trasporto della sacra effige e dare uniformità di divisa a quanti partecipavano attivamente alla processione.

Con la recente rivisitazione dello statuto sociale del compianto vescovo Pietro Farina, in conformità ai documenti della Chiesa,  il sodalizio accoglie anche l’iscrizione di donne.

Gli accollatori, nella duplice veste di cittadini casertani e credenti cattolici devoti della Patrona della Città, vivono con tutta Caserta  per testimoniare i valori positivi del nostro territorio nel solco delle tradizioni tramandate dagli avi.

 Nell’ambito del patrimonio storico religioso della città il sodalizio ha rappresentato in questo mezzo secolo di vita il riferimento spirituale e liturgico delle annuali manifestazioni in onore della Patrona della Capoluogo della Provincia SANT’ANNA, nonché un contatto morale con la propria terra per quanti per ragioni di lavoro sono residenti nell’Italia settentrionale ed all’Estero.

Le espressioni di religiosità popolare casertane poste alla base dell’evento costitutivo dell’associazione traggono innegabili riferimenti storici dalla storiografia locale tramandate nella memoria locale anche dal Laracca-Ronghi (XIX sec.) e dal D’Anna (XX sec.) nelle loro importanti opere sulla storia della nostra Città e Terra di Lavoro  con le sue usanze e costumanze.

In adesione al Magistero della Chiesa Cattolica, il Sodalizio ha svolto e svolge tutte quelle attività di carattere sociale, caritative, culturale, ricreativo e sportivo incentivate dal Vaticano II quale operosa presenza dei laici nella vita della Chiesa, nonché contributo alla nostra “casertanità” affermate nel nuovo statuto rivisitato recentemente per dare un nuovo slancio umano e spirituale in sintonia con la Chiesa Madre della Diocesi: la cattedrale.

Notevole è stato  il contributo dato dall’associazione nella petizione popolare al Beato Papa Giovanni Paolo II al fine della concessione del “Breve Pontificio” di proclamazione di Sant’Anna – Patrona Principale della Città di Caserta  unitamente a San Sebastiano Martire dell’11 luglio 1983, promulgato a Caserta il 13 maggio 1984 alla presenza del Cardinale Giuseppe Casoria (di v.m.) sotto l’episcopato di S.E. Mons. Vito Roberti (di v.m.) e di Sindaco della Città di Caserta Avv. Vincenzo Gallicola (di v.m.); vedendo così appagato il secolare desiderio dei casertani di veder riconosciuto anche agli effetti giuridici canonici e civili il patronato di Sant’Anna, Madre della Beata Vergine Maria, sulla Città di Caserta.

I giovani accollatori di Sant’Anna ereditano questo segno liturgico processionale dell’accollo, che si fonda sulla fede ricevuta nelle nostre famiglie, in questa comunità  ed attinta dalla Bibbia nel 1° Libro delle Cronache: “sollevarono l'arca di Dio sulle loro spalle per mezzo di stanghe”

L’immagine di Sant’Anna con la Vergine ed il Libro che ogni anno portiamo in processione raffigura una madre che guida la figlia in un cammino verso una grande meta: la fede

Benedetto XVI nel messaggio per la GMG di Madrid disse ai giovani:<< “Ogni credente è come un anello nella grande catena dei credenti. Io non posso credere senza essere sorretto dalla fede degli altri, e, con la mia fede, contribuisco a sostenere la fede degli altri” >> (Catechismo della Chiesa Cattolica, 166)

Ringraziamo sempre il Signore per il dono della Chiesa; essa ci fa progredire con sicurezza nella fede, che ci dà la vera vita (cfr Gv 20,31).

Gli accollatori e le accollatrici ringraziano Dio per  Tutti quanti i soci che li hanno preceduto, quanti si sono impegnati e li hanno incoraggiati  per raggiungere la tappa di  questi 50 anni di fede, di storia e di amicizia vissuta insieme .

L’Associazione resta un faro ed un tesoro della fede ricevuta, per non  perdere la propria identità profonda e peculiarità di devozione, amare le tradizioni religiose della nostra Chiesa di Caserta, essere pietre vive di questa comunità portando la nostra fede viva, la carità creativa ed il dinamismo della speranza per far si che nostra presenza rinnovi la Chiesa Casertana, la ringiovanisca e le doni nuovo slancio col suo essere la più numerosa associazione della diocesi, nonché un contatto morale con la propria terra per quanti per ragioni di lavoro sono residenti in vari posti d’Italia ed all’Estero.

Varie realizzazioni hanno visto il sodalizio protagonista come:

$1-         La vetrata d’ingresso al santuario di Sant’Anna con Cristo che accoglie;

$1-         La tomba onoraria nel Cimitero di Caserta

$1-         L’edicola votiva di sant’Anna nella piazzetta di via Trento

$1-         La scultura di Sant’Anna posta nella Biblioteca internazionale dei Santuari di Lourdes

$1-         Il monumento a Sant’Anna in piazza Matteotti presso la sede sociale.